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Salina Isola Slow 2014 al Vinitaly

Salina Isole Slow rientra nel progetto "Tasteolie" su iniziativa di Federalberghi Isole Eolie in collaborazione con la condotta Isole Slow Siciliane. Tasteolie è promossa presso il Vinitaly di Verona fino al 9 Aprile presso il padiglione/hall 2 Regione Siciliana - Istituto Regionale Vini e Olii di Sicilia - GAL Isole e Arcipelaghi di Sicilia.


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Salina Isola Slow 2014



Stiamo arrivando! E' in programma l'evento slow delle Isole Eolie! Appuntamento il 31 Maggio, 1 e 2 Giugno 2014 a Salina! Seguiteci..


Nasce la condotta Slow Food "Isole Slow Siciliane"

Il 14 Settembre 2013 sulla verde Isola di Salina, nell'arcipelago Eoliano, si è costituita la Condotta delle Isole Slow Siciliane, unione delle già attive Comunità Isola Slow di Salina, Ustica e Lipari
La prima ad avere come elemento in comune non l'unione territoriale ma marittimo, vero elemento di continuità.

Dopo la lettura e la conseguente votazione del Dossier di Condotta, il Comitato ha eletto il direttivo composto da :
Fiduciario : Salvatore D'Amico ( Salina )
Segretario : Marco Miuccio ( Lipari )
Tesoriere : Margherita Longo ( Ustica )

Tra gli obiettivi:
Recuperare l’autonomia delle isole, valorizzando le proprie risorse in modo compatibile, sostenibile e condiviso e quindi affermare e difendere la propria identità, invertendo il processo di dipendenza dalla terra ferma, soprattutto sul cibo, che molto si è evoluto negli anni, fino a determinare una perdita della propria identità territoriale. In questo modo si potrà incidere sul proprio territorio con un recupero più o meno importante di risorse economiche sostenibili, generate dalla propria agricoltura e pesca.
Effettuare una mappatura delle risorse agricole e del pescato che caratterizzano e rappresentino l’isola e da cui possa emergere la storia gastronomica dell’isola, talvolta dimenticata, attraverso un'azione di monitoraggio, censimento e catalogazione delle diverse realtà produttive e del mondo dei servizi di ristorazione e di accoglienza attenti alle tematiche isolane.

Mettere in relazione produttori agricoli e pescatori con i ristoratori e le realtà di accoglienza dell’isola, per trasmettere conoscenza e dare visibilità ai prodotti autoctoni dell’isola, ai luoghi di produzione agricola, ai metodi di agricoltura specifici dell’isola, alle specie ittiche autoctone e stagionali ed ai metodi di pesca artigianale.

Partecipare alle manifestazioni di valorizzazione dei prodotti locali e della cucina tradizionale che si realizzano sul territorio, che hanno una forte caratterizzazione territoriale o di autonomia alimentare delle comunità isolane.

Applicare sulle isole Slow il modello di Turismo Sostenibile, capace di attirare categorie di visitatori sempre più sensibili e consapevoli, farli diventare “Residenti Affettivi” grazie a formule di accoglienza personalizzate ed incentrate più sulle risorse ambientali, agricole e della piccola pesca, sulla cultura di questi territori, spesso ricchi di storia antica e ancora non contaminati o da rivalorizzare.

La costituzione della condotta si è svolta alla presenza di un molti soci, che è stata presieduta dal fiduciario della condotta Valdemone Rosario Gugliotta ed ha avuto come segretario d’eccezione Massimo Bernacchini, che oltre ad essere consigliere Internazionale di Slow Food è anche responsabile delle Isole Slow in Toscana.

Alla fine della proclamazione della nuova condotta, alcuni soci con in testa il nuovo fiduciario Salvatore d’Amico, si sono recati a Stromboli a rendere omaggio al vulcano con un rito propiziatorio che ha visto il suo culmine nella partecipazione alla giornata di chiusura della festa del fuoco.

Pagina Facebook Ufficiale: http://facebook.com/isoleslowsiciliane





Istantanee da Salina Isola Slow!


Raccontateci la vostra Salina Isola Slow con uno scatto!
Per partecipare è sufficiente utilizzare un qualsiasi smartphone e caricare sull'applicazione INSTAGRAM con il 
tag #salinaisolaslow. E' aperto a tutti e non ci sono limiti di scatto e ogni partecipante può taggare tutti gli scatti che vuole fotografando il territorio, il cibo, l'ambiente....insomma SALINA ISOLA SLOW!

Tutte le foto verranno inserite nelle gallery del sito www.salinaisolaslow.it e di slowfoodmessina.it 





Salina Isola Slow:la storia

Salina Isola Slow nasce nel 2003 con una prima escursione dedicata solo a pochi soci della condotta Valdemone e con l’obiettivo di effettuare una escursione a Salina per conoscere meglio il presidio del cappero di Salina.

Nel 2004 si effettua la prima edizione organizzata per l’intera condotta e si comincia ad articolare in tre giornate con un venerdì, sabato e domenica, dedicati a ciascuno dei tre comuni dell’isola, Santa Marina Salina, Malfa e Leni.

Nel 2005 diventa una manifestazione regionale con la partecipazione dell’assessorato al turismo e dell’agricoltura. Viene coinvolto per la prima volta l’arcipelago toscano, con un primo gemellaggio con l’isola d’Elba e la presenza dell’APT dell’arcipelago Toscano. Già da questa edizione sono stati coinvolti molte strutture ricettive dell’isola, oltre ad alcuni ristoratori e produttori di capperi e malvasia. In questa edizione sono venuti ospiti alcuni importanti chef siciliani che hanno cucinato in barca con una degustazione per tutti i partecipanti nella baia di Pollara. Altro progetto affiancato a quello di Salina...... continua a leggere

La Salina's card



Per partecipare alle attività previste durante Salina Isola Slow è necessario avere la Salina’s Card che prevede l’accesso a tutte le degustazioni previste dal programma, l’escursione in barca di sabato, i laboratori del gusto della Malvasia e del Cappero e l’accesso prioritario alle degustazioni di piazza.

Il costo della Salina’s Card è di € 100,00 e va prenotata presso:

 Menalda tours Tel 090 98 80573 
booking@menaldatours.it   Cristian o Luisa.

Boom dei piatti siciliani con i pesci meno conosciuti


Articolo di Carmen Greco uscito su "La Sicilia" il 14 Maggio 2013

“Masculina da magghia” e alici di Camogli. Il matrimonio del mare è stato celebrato con gran partecipazione di «invitati» a Slow Fish, la manifestazione sul mondo ittico italiano e internazionale che si è appena conclusa
nel Porto antico di Genova. In quattro giorni quintali di pesce azzurro sono finiti nei cartocci di fritto assieme a calamari e gamberi cucinati secondo le varie declinazioni degli chef che si sono sbizzarriti in abbinamenti-
novità. Per esempio, la “farinata con le acciughe di Camogli” regina della cucina di strada genovese,
ma anche la Sicilia ha fatto la sua parte con oltre mille persone al giorno in fila nello stand «Sicilia Isola Slow» per i pranzi e le cene-degustazioni. «Il bilancio è stato strepitoso - dice con un pizzico d’orgoglio Bonetta Dell’Oglio, chef coordinatrice della cucina siciliana di Slow Food - Abbiamo trovato gente pronta e recettiva che ci ha felicemente costretto a raddoppiare i turni fino a coprire 200 coperti al giorno contro i 50 previsti. La richiesta di mangiare siciliano è stata altissima e devo ringraziare tutti i volontari slow siciliani, provenienti da Palermo, Enna, Lipari, Messina, che con me e un giovane chef di Lipari, Emiliano Cipicchia, hanno lavorato duramente per tre giorni molto impegnativi, ma sempre con il sorriso sulle labbra. Sono stati favolosi». Nei menù, attenzione particolare alle isole nell’Isola, cioè alla gastronomia di Ustica, delle Egadi,
di Pantelleria e Lampedusa, delle Isole Eolie. Le cosiddette «Isole Slow» che rappresentano al meglio il concetto di Slow Food del recupero dell’identità di un territorio, attraverso l’agricoltura, la pesca ed il cibo. Ecco che la Sicilia, isola «Madre» di tutte le altre, si pone come emblema della rete internazionale delle Isole Slow, per la profonda relazione che c’è fra la più importante rete di pesca del Mediterraneo e la ricchissima biodiversità della sua agricoltura. Il tramite fra queste due realtà è l’enogastronomia siciliana che ha fatto tesoro, attraverso secoli di stratificazioni, di tutte le culture provenienti dal Mediterraneo. Per questo il compito principale assegnato agli chef siciliani è stato coniugare il tema del pescato sostenibile con alcuni dei presìdi Slow Food più rappresentativi della Sicilia. «Per quanto mi riguarda - spiega Bonetta Dall’Oglio - sono anni che non utilizzo più tonno e pesce spada, pesci inflazionati e pieni di mercurio, visto il loro lungo ciclo di vita. Ho usato sauri, acciughe, sarde, totani, tutto pesce nostro, cosiddetto “povero”. Io, penso, però che non esiste il pesce povero o la cucina povera, semmai ci sono gli chef poveri di idee».
Ecco, quindi, le sarde di Selinunte steccate con petali di cipolle rosse in agrodolce, i maccheroncini
di Russello con seppie e pistacchio di Bronte del presidio Slow Food, la pasta fresca di grano Tumminìa, con trito di pomodoro fresco e “gallinella”, i totani in umido con cous cous “incocciato” a mano. Parametro
principale della presenza della Sicilia a Slow fish, l’utilizzo di pesci ricchi di salute come spatola, totani e alici, specie lontane da quelle cosiddette “bersaglio” vale a dire quelle sovraconsumate (orate, spigole, gamberi, pesce pescespada etc. etc). «Per il pesce fresco ci siamo ovviamente riforniti in loco, al mercato ittico di Genova - afferma Rosario Gugliotta, fiduciario Slow Food Valdemone e responsabile del progetto Isole
Slow - prediligendo le specie che si trovano anche in Sicilia. E’ importante che i consumatori imparino
a rispettare la stagionalità della pesca e questo può garantirlo in particolare la piccola pesca artigianale. Il pescato autoctono è la garanzia contro il pescato che viene commercializzato nella grande distribuzione e
che sempre di più è sottoposto a sofisticazioni dannose per la salute.
Non è possibile che su 25mila specie di pesci esistenti se ne consumino a malapena una decina e sempre le stesse».
Con l’occasione, a Slow Fish sono state preannunciate le prossime iniziative targate «Isole Slow».
Si parte il 7, 8 e 9 giugno con la decima edizione di «Salina Isola Slow», cui seguirà, la settimana
successiva «Ustica Isola Slow» con laboratori del gusto sulle lenticchie e lo zibibbo. La seconda
settimana di luglio l’isola protagonista sarà, invece, Lipari con l’iniziativa «Gusta le Eolie».